ATTIVITA DI PREVENZIONE DELL’USO DI DROGHE: INTESA QUESTURA DI ISERNIA E ISISS “ANTONIO GIORDANO” DI
ATTIVITA DI PREVENZIONE DELL’USO DI DROGHE: INTESA QUESTURA DI ISERNIA E ISISS “ANTONIO GIORDANO” DI VENAFRO
La collaborazione tra la Questura di Isernia e l’ISISS “A. Giordano” di Venafro rappresenta un importante impegno inter-istituzionale per la promozione dell’ attività di prevenzione dell’uso di droghe, fumo di tabacco e alcol e di promozione di stili di vita sani e rispettosi dell’etica pubblica affinché i giovani possano crescere, maturare e sviluppare una personalità consapevole.
I momenti più significativi nella vita degli adolescenti avvengono in età scolare, fondamentale momento dello sviluppo, in cui gli studenti possono avvicinarsi alle sostanze psicoattive come sollievo alle difficoltà emotive e come ricerca di appartenenza al gruppo dei “pari”; la scuola, quindi, diviene un luogo di elezione in cui progettare ed attuare programmi di prevenzione verso tutte le dipendenze patologiche.
Con questi incontri si desiderano fornire informazioni relative al normale funzionamento del sistema nervoso umano e alle alterazioni patologiche dovute all’uso di sostanze psicoattive, con l’intento di far comprendere in maniera semplice e chiara tali meccanismi agli studenti.
Inoltre, attraverso questi incontri si vuole far comprendere ai giovani la necessità di modificare comportamenti e stili di vita errati per il proprio benessere psico-fisico, capire le conseguenze personali e sociali dei danni procurati alla salute propria ed altrui da comportamenti scorretti e promuovere l’educazione alla salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività.
La struttura e le funzioni del cervello di un individuo sono il prodotto unico dell’interazione tra il patrimonio genetico e l’ambiente, le esperienze e gli apprendimenti individuali. In questo senso le modalità con cui ogni singola mente risponde ai vari stimoli derivano dalla storia dell’individuo, dai tratti ereditari programmati nei suoi geni, dall’insieme delle situazioni che esso ha vissuto e memorizzato, dal comportamento e dalle abitudini. Ciò che siamo e come viviamo dipende principalmente dalle condizioni del nostro cervello e dalla capacità che abbiamo di mantenerlo sano ed attivo.
L’uso di qualsiasi droga interferisce con il normale funzionamento cerebrale, alterando percezioni, pensieri, azioni e soprattutto la capacità di memorizzare e ricordare.
Ciò risulta ancor più marcato se l’uso di droghe avviene in una persona di giovane età, il cui cervello è ancora in fase di maturazione. Il cervello infatti comincia la sua maturazione acquisendo gli stimoli del mondo esterno a partire dalla nascita, ma completa tale processo solo dopo i 21 anni, con grande variabilità individuale.
Come è comprensibile, durante questo processo le cellule cerebrali risultano particolarmente sensibili e la loro fisiologica e naturale maturazione può essere facilmente alterata e deviata dai forti stimoli provenienti dall’esterno, quali quelli prodotti dalle sostanze psicoattive.
Tutte le droghe e l’alcol, soprattutto se assunte durante l’adolescenza, possono causare anomalie anche gravi nel funzionamento neuro-psichico dell'individuo, creando una memorizzazione distorta delle percezioni, delle esperienze, delle sensazioni ed anche degli schemi cognitivi e logici che si utilizzano sotto l'effetto di tali sostanze.
Promuovere tra i giovani attività artistiche, sportive e sociali quando il cervello e i sistemi cognitivi sono ancora in fase di maturazione e le strutture neuronali ancora in fase di sviluppo, significa dare uno strumento in più per rafforzare le proprie capacità creative, per potenziare le abilità generali, accrescendo il ruolo attivo nella cura della salute e favorendo così l’aumento della autostima e la promozione di buone relazioni sociali.
Lo studio e l’esercizio di discipline come la musica e lo sport costituiscono per i giovani un ottimo stimolo educativo ed una valida alternativa all’uso di sostanze stupefacenti poiché rappresentano valori positivi e portano ad esprimere stili di vita sani.
Maria Assunta Porretta
Medico principale della Polizia di Stato
Dirigente Ufficio Sanitario Provinciale Questura di
ISERNIA