Questo sito rilascia cookies tecnici per consentirne il funzionamento, oltre a cookies, anche di terza parte, di 'analytics' per fare statistiche sul traffico ed attivare il miglioramento. Cliccando su "Conferma Scelte", acconsenti all’uso dei cookies qui sotto proposti o da te selezionati. Cliccando su "Accetta tutti i cookies" li abiliti tutti. Per saperne di più

SESSANTESIMO ANNIVERSARIO ROTARY CLUB DI ISERNIA, SUCCESSO PER IL VIDEO PRESENTATO DAGLI STUDENTI DE

SESSANTESIMO ANNIVERSARIO ROTARY CLUB DI ISERNIA, SUCCESSO PER IL VIDEO PRESENTATO DAGLI STUDENTI DEL LICEO CLASSICO.

Di certo si è prestato bene lo splendido scenario della “Dimora del Prete di Belmonte” in pieno centro storico di Venafro, per il convegno conclusivo delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della fondazione del club isernino. L’evento si è tenuto lo scorso 27 dicembre. Perché Venafro? E’ presto detto. La città che ha dato i natali all’unico Governatore del distretto 2090 appartenente al Club Rotary di Isernia: Alessandro Del Prete. Presenti, tra gli altri, il presidente del consiglio regionale Vincenzo Cotugno e la dirigente scolastica dell’Istituto “Antonio Giordano” Rossella Simeone che ha ritirato la targa assegnata agli studenti per il video realizzato sul tema scelto dal Rotry Club di Isernia. Alla tavola rotonda hanno partecipato, con interessanti contributi, il  Presidente Onorario del Rotary Club di Isernia, Giuseppe de Marco, del Past Governor Distretto 2090, Giorgio Rossi, del presidente del Consorzio di Bonifica di Venafro, Vittorio Nola che ha  ricordato la figura di Alessandro Del Prete e del socio del Rotary Club di Isernia, ingegnere Antonio Buono. Tutto è stato moderato con grande maestria da Silvio Garofalo, già presidente del Rotary Club di Isernia. La ciliegina sulla torta a questo importante avvenimento è stata garantita dagli studenti del liceo classico dell’Istituto Statale “Antonio Giordano” che hanno realizzato un interessante filmato sulla “Venafro di ieri e di oggi.” Veramente originale anche il lavoro presentato dall’ingegnere Antonio Buono con foto inedite sulla storia di Venafro. Ma a far venire la pelle d’oca a tanti di sicuro è stata la relazione del presidente del Consorzio di Bonifica della piana di Venafro Vittorio Nola che ha relazionato su :“Alessandro del Prete: un signore di altri tempi, un talento da imitare”. Era suo zio e in lui ha lasciato segni indelebili. Un gentiluomo d’altri tempi Alessandro Del Prete con una storia tutta da conoscere e far conoscere soprattutto alle giovani generazioni. “ Zio Sasà- ha detto tra l’altro Vittorio Nola- è stato un innovatore in agricoltura a Venafro e Pozzilli. E ricordo personalmente con piacere il Suo braccio destro Antonio Ritella con cui piantò la prima vigna a tendoni alle Camerelle e poi un campo di fragole straordinario nei pressi della Strada Vecchia. E poi come non ricordare la Mais Coop di cui divenne Presidente, primo esempio di cooperativa tra proprietari terrieri e l’acquisto di due enormi ruspe, cingolati Fiat ,condotti da un  giovane Pasqualino Matteo, con cui dal 1957 al 1961 si spianarono parecchi terreni sia a Venafro sia a Torcino che avevano ancora i segni e le ferite della guerra. Insieme alla affettuosa attenzione per la Famiglia non ha mai trascurato i propri interessi, non disgiunti peraltro dalle attività sociali tanto che sia a Venafro sia a Pozzilli i due stadi di calcio sono a lui dedicati perché i terreni erano di Sua proprietà e furono donati ai rispettivi Comuni.”